| Information | | Member Group: | User | | Member Title: | Triangolo Rosso nessun rimorso! | | Home Page: | http://www.lavolanterossa.blogspot.com | | Birthday: | No Information | | Location: | No Information | | Interests: | No Information |
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Last visited forum/blog: Sfaccimmi | | User's local time | 09:31 AM |
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"L'operaio esiste soltanto per accrescere il capitale, e vive quel tanto che è richiesto dall'interesse della classe dominante. [...] L'industria moderna ha trasformato la piccola officina dell'artigianato patriarcale nella grande fabbrica del capitalista industriale. Masse di operai addensate nelle fabbriche vengono organizzare militarmente. Come soldati semplici dell'industria essi vengono sottoposti alla sorveglianza di tutta una gerarchia di sottufficiali e di ufficiali. Essi non sono soltanto servi della classe borghese, dello Stato borghese, ma vengono ogni giorno e ogni ora, asserviti dalla macchina dal sorvegliante, e sopratutto dal singolo borghese padrone di fabbrica. Siffatto dispostismo è tanto più meschino , odioso, esasperante, quanto più apertamente esso proclama di non avere altro scopo che il guadagno. [...] Di tutte le classi che oggi stanno di fronte alla borghesia, solo il proletariato è una classe veramente rivoluzionaria. Le altre classi decadono e periscono con la grande industria, mentre il proletariato ne è il prodotto più genuino. I ceti medi, i piccolo industriali, il piccolo negoziante, l'artigiano, il contadini, tutti costoro combattono la borghesia per salvare dalla rivolina l'esistenza loro di ceti medi. Non sono dunque rivoluzionari, ma conservatori. Ancora più, essi sono reazionari, essi tentano di far girare all'indietro la ruoto della storia. Se sono rivoluzionari, lo sono in vista del loro imminente passaggio al proletariato; cioè non difendono i loro interessi presenti, ma i loro interessi futuri, abbandonano il proprio modo di vedere per adottare quello del proletariato". Il Manifesto del Partito Comunista, Karl Marx e Friedrich Engels
"La rivoluzione comunista non sarà quindi una rivoluzione soltanto nazionale, sarà una rivoluzione che avverrà contemporaneamente in tutti i paesi civili, cioè per lo meno in Inghilterra, America, Francia e Germania. Si svilupperà più rapidamente o più lentamente in ognuno di questi paesi, secondo che l'uno o l'altro di essi possieda una industria più o meno perfezionata, una ricchezza maggiore o minore, una massa più o meno importante di forze produttive. In Germania quindi l'attuazione della rivoluzione è lentissima e difficilissima, in Inghilterra rapidissima e facilissima. Essa avrà una grande ripercussione sugli altri paesi del mondo, e modificherà radicalmente ed accelererà notevolmente l'attuale modo di sviluppo. E' una rivoluzione universale e avrà perciò una portata universale." Friedrich Engels, Principi del Comunismo
“ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta una vita: essi sono gli indispensabili” Bertold Brecht
"La questione si può porre solamente così: o ideologia borghese o ideologia socialista. Non c'è via di mezzo poiché l'umanità non ha creato una «terza» classe e, d'altronde, in una società dilaniata dagli antagonismi di classe, non potrebbe mai esistere una ideologia al di fuori o al di sopra delle classi. Perciò ogni diminuzione dell'ideologia socialista, ogni allontanamento da essa implica necessariamente un rafforzamento dell'ideologia borghese." Lenin
"I proprietari di capitale stimoleranno la classe operaia a comprare più e più merci costose, case e tecnologie, spingendoli a prendere più e più credito, finché i loro debiti diventeranno insostenibili. I debiti non pagati condurranno alla bancarotta delle banche, le quali dovranno essere nazionalizzate, e lo stato dovrà prendere la strada che alla fine porterà al comunismo." K.Marx,1867 da "Il Capitale". |
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